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Frère Mario miete ancora successi

Nell’ospitale cornice del teatro del Collegio è stato presentato con significativa partecipazione di pubblico il libro su Frère MARIO GROTTANELLI, corredato di immagini e scritto dalla scorrevole penna di Frère Remo Guidi che ha esordito sul palcoscenico con loquela così fluente ed accattivante da conquistare  immediatamente  gli animi della vasta platea dei presenti durante la presentazione dell’opera.

E’ stata una simpatica cerimonia che ha visto alternarsi al microfono -sotto l’attenta e precisa conduzione del valido giornalista Mario Arceri– personaggi che sono entrati in punta di piedi (chi più chi meno) nella vita del caro Frère Mario dalla quale sono poi usciti con un bagaglio sicuramente accresciuto di umanità e rigore morale. Tra questi Tonino Costanzo, con il suo excursus sulle vicende che lo hanno portato da magnifico giocatore di sicuro talento, fino a diventare -ancora molto giovane e per problemi fisici- ad apprezzato allenatore della Stella Azzurra; per l’occasione Tonino ha anche consegnato al Direttore Frère Alessandro Cacciotti, squisito e valorosissimo anfitrione della Casa S. Giuseppe De Merode, una targa-ricordo degli atleti degli anni 50-60-70 che hanno calcato con onore i più prestigiosi “parquets” d’Italia (parquets si fa per dire, perché agl’inizi erano campi asfaltati o di cemento…).Ha fatto seguito Sandro Spinetti, elegante atleta di allora, primo fra i promotori ed assai valido organizzatore del riuscitissimo evento; e “Ciccio” Dal Pozzo con la sua emotiva narrazione dell’intreccio fra vicende sportive e drammi familiari; e Vittorio Pomilio, il cui ricordo del campione di allora è quello di un atleta dalla forza taurina cui si aggrappavano disperatamente ed inutilmente gli avversari per ostacolarne le finalizzazioni a canestro; per finire a Stefano Albanese, oggi dal portamento di un milord inglese, ma all’epoca della palla a spicchi assai poco cerimonioso con gli avversari cui non lesinava qualche nobile legnata di pregio e punti a volontà.

Per la parte per così dire “dirigenziale”, ma non per questo meno agonistica nel senso più vasto del termine, si è rivelata prima fra tutte la testimonianza di Luciano Acciari che della Stella Azzurra ha percorso tutto l’arco dell’attività sportiva e non solo: da giovane atleta delle numerose leve stelline, a dirigente, poi presidente ed infine chiamato a ricoprire la più alta carica del basket nazionale come presidente di Lega.Sono sufficienti questi brevi cenni per comprenderne il sicuro valore e l’orgoglio del Collegio per averlo avuto alunno sin dalla prima elementare.Altro lasalliano “doc” che ha portato la sua testimonianza, Gianni Petrucci (ex di Villa Flaminia), a lungo presidente del CONI ed attualmente presidente della Federbasket nazionale.

Chi ha giocato sicuramente in casa è stato Frère Virginio Mattoccia, col suo felpato incedere fra i personaggi intervenuti all’incontro, quasi a volersi nascondere; tutti pronti a riconoscergli invece, a pieno titolo e nel tempo, la pesante eredità ricevuta della gestione non solo sportiva della società, affrontata sempre con coraggio, serietà, capacità organizzativa, spirito di abnegazione e dirittura morale.

A coronamento dell’evento, l’intervento di Valerio Bianchini, il “vate”, che ha ricordato i suoi trascorsi con la realtà sportiva del Collegio; una realtà che ha costituito l’embrione delle squadre con le quali ha successivamente mietuto notevoli successi anche a livello internazionale.  Gianfranco Pieri, storico e valoroso rivale di tante battaglie dell’allora Simmenthal di Milano, che ha deliziato gl’innumerevoli spettarori che hanno avuto il privilegio di ammirarne le gesta, è venuto a rendere omaggio ai suoi tanti amici di un tempo. E poi…. tanti altri personaggi fra arbitri, giocatori, dirigenti, simpatizzanti e quant’altro; impossibile menzionarli tutti.

Da rilevare infine, ma non per questo meno importanti (anzi!) i numerosi stellini delle giovani leve, molto ammirati nella loro divisa nerostellata, sapientemente condotti da Germano D’Arcangeli che con passione, sacrificio e lungimiranza dedica ogni sforzo a rappresentare la continuità nel tempo di quella meravigliosa storia che sarà sempre la STELLA AZZURRA.

In conclusione una manifestazione ottimamente riuscita, ben organizzata, dedicata ad una persona speciale che non è più tra noi ma nel cui nome tutti ci siamo ritrovati: Frère Mario.

S.C.

Aprile, 2014

3 pensieri su “Frère Mario miete ancora successi

  1. Più che un commento,il mio è un rimpianto di non essere stato a conoscenza dell’iniziativa su frére Mario. Quanti ricordi Voglio acquistare il Volume mi date qualche dritta?

    1. Il 19/06 p.v., come da annuncio sulla nostra “home page”, potresti avere l’occasione di incontrare qualcuno della Segreteria che ti aiuterà certamente a risolvere il problema. A presto dunque.

  2. Con questo articolo ho vissuto con emozione degli anni della mia giovinezza allora felice. Poi offuscata da dolori famigliari. Ho letto l’articolo del mio compagno di classe
    Ora sono a Milano e ho deciso di iscrivermi al bollettino elettronico così mi arriva di sicuro.
    Ricordo tutti i Freres indicati nell’articolo e di alcuni sono stato allievo tra cui Fratel Mario.
    Grazie alla buona educazione morale e materiale ricevuta al san Giuseppe De Merode, come si diceva allora sono stato nominato Maestro del Lavoro.

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